martedì 15 maggio 2007

Laicismo?

Per quanto possano essere interessanti le nostre discussioni sul Piacere e il Dolore, o sul Bene e il Male, penso che sia opportuno che noi ci si dedichi anche ad argomenti più "mondani"...
Per questo invito tutti a discutere su un argomento che mi sta molto a cuore: come devono cooperare Stato e Religione? Dove finisce il Laicismo e inizia l'Anti-clericalismo?
Non siete d'accordo che è interessante?
Parliamone!!

9 commenti:

painz ha detto...

per me ogni persona deve essere libera di condurre una vita libera, per cui non approvo coloro che in base a leggi non previste nella costituzioni ma che appartengono ad una "morale condivisa" precludono alla gente di usufruire della libertà dovuta ad ognuno.
per esempio, perchè le coppie non sposate non possono avere gli stessi diritti delle coppie sposate?
la democrazia pur essendo la forma di governo più facilmente realizzabile purtroppo presenta alcune lacune: la libertà di scelta delle minoranze.
con ciò non voglio dire che altre forme di governo non presentino le stesse lacune. insomma il problema è molto grosso, difficile da risolvere!

Pozze ha detto...

Pienamente d'accordo con painz, anche io penso che ognuno abbia il diritto di vivere come meglio crede, ovviamente senza invader la libertà altrui. Piuttosto non capisco i vantaggi che alcuni elementi potrebbero ricevere per usare dei toni così duri e aggressivi.
Ci sarà sotto qualcosa??

Pliniux ha detto...

Qualcuno ha condannato, tra le altre cose, il relativismo, secondo voi cosa significa, e che implicazioni avrebbe?

painz ha detto...

la chiesa è di natura conservatrice. la destra è per definizione conservatrice. molta gente segue ciò che dice la chiesa, questo è possibile per l' organizzazione capillare dell' ultima che con parroci e parrocchie di paese controlla tutti. perchè al referendim per la ricerca staminale la chiesa ha detto ai credenti di non votare e non di votare no? la gente di chiesa si vergognava di andare alle urne per gli sguardi degli altri parrocchiani, così la chiesa controlla le persone, col giudizio, col pettegolezzo.
sono bravissimi a controllare le persone, grazie a mille e più anni di esercizio!

ereS ha detto...

si sa ormai che la chiesa influenza in gran parte le decisioni e la politica di un paese. certo questo nn può essere impedito visto il grande potere che questa esercita anche se secondo me le leggi e la costituzione di un apese nn dovrebbero essere influenzate. l'italia è considerata di religione cattolica ma nn per questo tutti lo sono.. nn per questo la chiesa si deve imporre su tutti
per quanto ha detto painz "perchè le coppie non sposate non possono avere gli stessi diritti delle coppie sposate?"sonod'acordo. sia le coppie sposate che le coppie nn sposate dovrebbero avere gli stessi diritti e con loro anche gli omosessuali in quanto persone come tutti gli altri

Anonimo ha detto...

credo che se la politica viene intesa come arte del vivere insieme non si possa accettare il totale relativismo in difesa della liberà.al di la dei vari fondamentalismi religiosi bisogna anche riconoscere che nell'ambito della sfera sociale il totale relativismo è rischioso e di fatto,con o senza chiesa,una comunita si è sempre fondata su valori comuni.ultimamente chiesa e fazioni radicali stanno però creando dei muri che impediscono un dialogo chiaro:la loro non è però politica quanto un barricarsi su posizioni proprie che non giovano alla colettività..ma l'idea che la comunita religiosa sia cosi influenzata dalle posizioni della chiesa mi sembra un po obsoleta o cmq un po generalizzante

Pozze ha detto...

Penso ke grazia abbia focalizzato l'attenzione sul problema: è kiaro ke il ognuno deve sentirsi rappresentato nelle istituzioni e deve avere lo stesso peso decisionale, ma è altrettanto ovvio ke per far funzionare uno Stato non si può pensare di soddisfare tutti.
Non sono d'accordo cn Grazia riguardo al poco peso che da all'influenza ecclesiastica, in particolar modo in Italia: painz, cn l'esempio del referendum sulle staminali ha perfettamente ragione, e che mi dite del Messico, dove la Conferenza Episcopale (CEM) ha ----SCOMUNICATO----
metà Parlamento perchè avevano votato la legge sull'aborto?
Non vi sembra eccessivo?

Berny ha detto...

Io sn d'accordo cn Grazia. Cmq x il ftt accaduto in Messico e molti altri io vorrei mettere in luce un particolare: la CEM ha scomunicato metà parlamento dichiaratosi CATTOLICO!
Io sn pienamente d'accordo cn le scelte operate dalla Chiesa contro le persone credenti ke nn si comportano cm tali!
Cm dice painz la Chiesa nn dv intervenire negli affari dll Stato (e su qst sn pienamente d'accordo), ma cmq ha una certa autorità su ki si professa Cristiano! Un Cristiano nn può definirsi cm tale se poi ai referendum vara cs cm la pena di morte, l'aborto etc. etc!
In conclusione x me se si sceglie di professare una religione e di seguire il capo di qst nn si può andare totalmente contro qst! Si possono avere idee diverse ma su piccoli dettagli! Ma nn si può affermare cs ke ne stravolgono le fondamenta!

Ciao,
Mirko

Pozze ha detto...

Ma sinceramente non penso che votare una legge a favore dell'aborto stravolga le fondamenta di una Fede, anche se non mi sento molto titolato a parlare, visto il mio rapporto travagliato con la religione, voglio semplicemente esporre un pensiero:
"Fanno presto i cardinali ed i papi a parlare di vita e di castità, dai loro palazzi dorati con 10 camerieri a testa, ma perchè non si chiedono quali siano le motivazioni che portano una ragazza 15enne stuprata a non volere tenere il frutto di quella violenza?"